Macron: "Rivedere il sistema di Dublino"

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La Francia è convinta che "bisogna rivedere in profondità il sistema di Dublino" e lavorerà per "avanzare insieme verso una maggiore protezione delle frontiere. Serve un massiccio investimento su Frontex". Lo ha sottolineato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso della conferenza stampa congiunta all'Eliseo con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolineando che "il sistema attuale per quote non funziona".    "Non dimentico quello che l'Italia ha dovuto subire, con arrivi massicci (di migranti) nel 2015 e 2016" ma anche la Francia è un Paese di destinazione dei flussi, ha aggiunto Macron, ricordando che "l'Italia ha dovuto subire molto arrivi diretti, ma poi grazie a un lavoro significativo, questi sono diminuiti del 77%". 

Crisi rientrata. «Con Parigi il caso è chiuso, ma ora dobbiamo lavorare alla riforma dei regolamenti di Dublino sui richiedenti asilo». Così Giuseppe Conte ha archiviato il caso con la Francia esploso dopo le dure critiche arrivate dall’Eliseo alla gestione della vicenda della nave Aquarius con la scelta del governo M5S-Lega di chiudere i porti all’imbarcazione con 629 migranti a bordo. Il chiarimento tra Conte e Macron, che quindi hanno confermato la colazione di lavoro in programma oggi nella capitale francese, è arrivato in seguito a una telefonata «molto cordiale», come ha spiegato il premier: «Macron ha tenuto a precisare che le dichiarazioni uscite non sono a lui attribuibili, quindi non ha mai offeso l’Italia e il suo popolo». A stretto giro la conferma da Parigi. Il presidente francese e il premier italiano «hanno confermato l’impegno comune a organizzare i soccorsi secondo le regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo», è stato spiegato in una nota ufficiale diffusa dall’Eliseo. Nella dichiarazione si è sottolineato anche che Macron «ha ricordato di aver sempre difeso la necessità di una maggiore solidarietà europea con il popolo italiano». Inoltre, «l’Italia e la Francia devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per condurre un’efficace politica di migrazione con i Paesi di origine e di transito, attraverso una migliore gestione comune delle frontiere europee e attraverso un meccanismo europeo di solidarietà nella gestione di rifugiati», si legge ancora nella nota con la quale è stato confermato il pranzo di lavoro tra Macron e Conte.

Aquarius in viaggio. Le cattive condizioni del mare (onde fino a 4 metri e vento a 35 nodi) complicano il viaggio della Aquarius verso Valencia, con un cambio di rotta insieme alle navi della Marina. Msf ha riferito di «una notte molto dura» con malori a bordo. Secondo il ministro Salvini «va tutto bene» e presto «verrà chiarito il ruolo delle ong». Poi ha aggiunto: «Certo che l’Aquarius andrà in Spagna. Non è che adesso possano anche decidere dove cominciare e dove finire la crociera». Una frase che ha scatenato dure reazioni. Intanto si segnala una nuova strage in mare, con i cadaveri di 12 migranti che sono stati lasciati in balia delle onde e sono scomparsi. La nave militare “Trenton” della Sesta Flotta Usa ha infatti concentrato le attenzioni sulle 41 persone ancora vive e ora si trova al largo di Augusta. La nave della ong Sea Watch 3 ha segnalato di aver atteso invano per ore istruzioni del Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma per effettuare il trasbordo dei 41 migranti recuperati.

Minori in aumento. Intanto Save The Children fa sapere che sono stati 18.300 i minori stranieri non accompagnati ospitati dal sistema di accoglienza in Italia durante il 2017. La metà dei piccoli è ospitata in Sicilia, (43%), e solo il 3% va in affido. Oltre 1.200 hanno meno di 14 anni. Gli irreperibili solo nel 2017 sono stati più di 2.400 sugli oltre 15.770 arrivati nel corso dell’anno.

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