Boomdabash: «Crediamo nella forza della musica»

  • Boomdabash Barracuda

MUSICA Hanno appena sfornato Non ti dico No, hit estiva in duetto con Loredana Bertè. E domani i salentini  Boomdabash pubblicano un nuovo cd, Barracuda, che mescola reggae, pop, rap, drum&bass e altro ancora, col piccolo aiuto di Fabri Fibra, Rocco Hunt, Sergio Sylvestre, Alborosie e Jake La Furia. Lunedì 18 l’instore a Milano e il 21 a Roma. Li abbiamo incontrati per Metro.

Ragazzi, che c’entra il Barracuda?
«È un pesce strano, leale ma spietato. Proprio come noi, che abbiamo lavorato duro senza pestare i piedi a nessuno, ma che quando è stato necessario abbiamo mostrato i denti».

“Non ti dico No” sarà il tormentone dell’estate?
«Speriamo, ma non è fatta a tavolino. Siamo fan della Bertè, che ha sdoganato il reggae in Italia con “E la luna bussò”. Lavorare con lei è stato bellissimo, amiamo la sua attitudine ribelle, senza compromessi. Testo e video parlano d’amore universale, contro l’omofobia».

Nel disco parlate anche di bullismo, legalizzazione delle droghe leggere…
«Perché crediamo nella musica con un messaggio che possa migliorare la vita delle persone. Le battaglie sociali, per noi, sono all’ordine del giorno».

E che pensate dei fatti di questi giorni sui migranti?
«Siamo molto critici. I migranti di oggi sembrano i meridionali di ieri. Ma è un problema ampio, che parte dallo sfruttamento incondizionato dell’Africa. Ne parleremo nel nostro tour, che partirà il 23 giugno da Bari e arriverà a Milano il 25 agosto».

 

DIEGO PERUGINI