Rita Rocca: «“Bowienext” nasce dal materiale dei fan»

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ROMA «In realtà David Bowie non è mai morto», dice Rick Wakeman, ex tastierista degli Yes, che suonò con Bowie in “Oh! You Pretty Things”. Poi, Lindsay KempEarl Slick, Mike Garson, Gail Ann Dorsey, Sterling Campbell, una folla di artisti che con Bowie hanno lavorato e una folla di uomini e donne che lo hanno conosciuto e amato, da Dario Argento a Sydney Rome.

Ciascuno ricostruisce il proprio David Bowie perché, come spiega Rita Rocca, che firma “Bowienext” (oggi in prima assoluta su Rai5, poi in replica e un passaggio su RaiPlay), «l'idea non era  di copiare Bowie, non di prendere dei pezzi di repertorio e metterli insieme, ma di creare qualcosa di originale ispirato a lui». 

Per costruire tutto questo, la regista è partita «da cose molto belle e professionali richieste e arrivate da tutto il  mondo via web e via social network: il materiale giunto era oltre ogni aspettativa. Ho chiesto ai fan di tutto il mondo di mandare dei contributi video, cortometraggi, animazioni, video arte, testimonianze di vita ma anche spettacoli teatrali,  performance, brani originali dedicati a Bowie: di tutto, perché volevo fare un regalo a un uomo da cui io ho imparato moltissimo». 

E, allora, via con il viaggio, partendo dall'Italia, a 31 anni dal suo primo live nel Belpaese con il Glass Spider Tour.

SILVIA DI PAOLA