In prima nazionale Roberto Zucco di Koltès

  • Torino/Teatro

TORINO “Roberto Zucco” è l’ultima pièce di Bernard-Marie Koltès, scritta poco prima della morte avvenuta nell’89. Stasera, in prima nazionale, con repliche fino a domenica, debutterà al Teatro Gobetti nella nuova messinscena con la regia di Licia Lanera , interpretata dagli attori diplomati della Scuola del Teatro Stabile di Torino. 

Lo spettacolo, in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi, ricostruisce la parabola del serial killer italiano Roberto Zucco, autore negli anni Ottanta del massacro dei genitori e di una serie di efferati delitti privi di movente, morto suicida nel carcere di Treviso lanciandosi dal tetto del penitenziario contro i fili della luce.

«Quando ho saputo che avrei di nuovo lavorato con i ragazzi quest'anno - spiega  Licia Lanera - ho cercato un testo in cui i protagonisti fossero giovani, ma che non fosse però una celebrazione della giovinezza, piuttosto il contrario. Qualcosa che parlasse delle inquietudini di quella età, degli errori, delle cadute; un testo che si mettesse in connessione proprio con quelle stesse inquietudini, con quella potenza e con quell'energia incredibile che ho visto nei ragazzi l'anno scorso nel mio periodo di permanenza a scuola».

«In “Roberto Zucco”  - prosegue Lanera - i cattivi e i buoni non esistono, ci sono solo i disperati che falliscono continuamente, per caso, per rabbia e per paura: sbagliano, sbagliano, sbagliano, e non riescono più a tornare indietro» (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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