«Dalia delle fate racconta l’adolescenza»

  • Miriam Planas Dalia delle fate

CINEMA Vuol essere una “storia di magia, amore, musica e perfidia”. Di certo è una storia di giovinezza a passo di musica e con una protagonista che è una fata ma non sa di esserlo. Benvenuti nell’universo (in cui nulla è casuale anche se lo  sembra) di Dalia delle fate, serie musical girata tra Roma e Buenos Aires, con cast internazionale e star del mondo teen, partendo dalla protagonista, la spagnola Miriam Planas. Scrive e produce Anna Mirabile e da oggi lo vedrete su La5, dal lunedì al venerdì alle 13.40 (repliche la notte e la mattina alle 7), per una prima stagione di 20 episodi.

Ma come una fata può raccontare l’adolescenza?
«Attraverso i suoi cambiamenti che sono gli stessi di una ragazza che cresce ma, nel contempo, hanno qualcosa che li rende unici. Qualcosa che lei sente ma che non sa definire» chiosa la protagonista che è certa che ogni giovane possa identificarsi nella sua storia perché «lei è una persona che non s’arrende mai e che è pronta a tutto per inseguire i suoi sogni, che è ciò che ogni giovane vuol fare e dovrebbe riuscire a fare».

Mirabile, da dove nasce la serie?
«Dall’idea che anche i sogni più difficili possono diventare realtà e ho pensato questa serie come una favola moderna che coniuga in modo nuovo archetipi tradizionali, con al centro l’acqua, vera fonte magica, che bisogna imparare a tutelare».

 

SILVIA DI PAOLA