Mastandrea: «Gli alieni? Ci salveranno!»

  • Valerio Mastandrea “Tito e gli alieni”

CINEMA Gli alieni ci salveranno. Ci aiuteranno a sopravvivere alla perdita, alla morte di chi amiamo, alla solitudine. Sarà pure una favola ma è una delle più belle favole che il cinema italiano ci ha regalato in queste ultime annate: “Tito e gli alieni” da giovedì in sala. La firma  Paola Randi che lo ha girato anche nel Nevada, nell’Area 51 e in un paesino con 54 abitanti in cui tutti credono di stare a un passo dagli alieni, e lo interpreta un dolente Valerio Mastandrea che lo presenta così: «È una favola pensata e girata da un alieno (rispetto al cinema italiano) e da una persona che è un’artista e non solo una regista, ma una favola che ci riguarda tutti, perché racconta anche il dolore vero».

Mastandrea è Tito, ma chi sono gli alieni?
«Non lo so e se ci penso mi spavento un po’ ma potrebbero essere  migliori di noi».

È vero che è stato molto difficoltoso girare?
«Sì, volevamo fare questo film a tutto i costi e dovevamo farci bastare il tempo e i soldi e solo la tenacia e la creatività folle di Paola lo ha reso possibile, oltre alla voglia e all’incoscienza dei produttori. Che sono le cose che fanno andare avanti il nostro cinema».

Com’è il suo professore? Sembra disperato ma porta un messaggio di speranza?
«Sì, perché alla fine è un uomo che ha rinunciato a vivere il presente e ad elaborare la perdita, ma viene svegliato dai due ragazzi e torna a vivere».

 

SILVIA DI PAOLA