Ambiente, bisogna impegnarsi di più

  • Massimiliano Pontillo

Oggi è una festa speciale: il 5 giugno ricorre la Giornata mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Onu nel 1972 a Stoccolma. In quell’occasione prese forma anche il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, con l’obiettivo di impegnarsi nella promozione della tutela dell’ecosistema e nell’utilizzo sostenibile delle risorse naturali. In questo modo si cerca di sensibilizzare la popolazione mondiale su un argomento strettamente connesso con le sorti del nostro Pianeta.  
Dal 1987, si è deciso di renderla una manifestazione itinerante. Ogni anno, da allora, viene selezionata una nazione ospitante che organizza iniziative e celebrazioni principali. Quest’anno è l’India ed il tema scelto è “Beat Plastic Pollution – if you can’t reuse it, refuse it“. Lo scopo è quello di sollecitare governi, aziende e cittadini a cercare alternative alla plastica monouso, al fine di ridurne la produzione ed il consumo. 
Secondo le stime dell’Unep, ogni anno nel mondo vengono utilizzati ben 500 miliardi di buste di plastica. Ogni minuto vengono acquistati 1 milione di bottiglie di plastica, un numero enorme che, da solo, rappresenta il 10% di tutti i rifiuti del mondo. Solo una piccolissima parte di questi viene riciclata, in quanto la plastica è materiale difficile e costoso da recuperare. Questa emergenza globale coinvolge ogni aspetto della nostra vita, includendo anche l’acqua che beviamo e il cibo che mangiamo. Ogni giorno ciascuno di noi può contribuire al cambiamento, verso un maggior equilibrio e benessere, ritrovando un rapporto più armonioso con cose e persone che ci circondano.

MASSIMILIANO PONTILLO

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