Le diverse identità di Ferracchiati alle Colline

  • Torino/Teatro

TORINO Una rinnovata attenzione alla drammaturgia contemporanea che metterà al centro il tema del viaggio in tutte le sue declinazioni. Verso questa direzione andrà, da domani al 22 giugno, la 23esima edizione del Festival delle Colline Torinesi, diretto da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, che vedrà nel Teatro Astra la sede principale per ventitré giorni di teatro con otto prime nazionali e  che coinvolgerà anche Collegno e Moncalieri. 

Alcuni spettacoli rifletteranno sulle emigrazioni storiche o contemporanee, altri sui viaggi della mente o sui tragitti verso la definizione di un’identità sessuale, altri ancora sul flusso di memoria e di esperienze tra le generazioni.

Ad inaugurare il festival, domani e dopodomani all’Astra, sarà la “Trilogia sull’identità” di Liv Ferracchiati che vedrà tre diversi spettacoli in consecutiva per viaggiare all’interno della percezione di sé in ambito familiare e sociale. 

Sabato e domenica sarà invece la volta, alla Fondazione Merz, di “Giulio Cesare. Pezzi staccati” che riproporrà, in un’evocazione per frammenti, lo straordinario spettacolo del ‘97 di Romeo Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio. Sul palco, una riflessione sul potere e sulla violenza della retorica politica con tre monologhi, due dei quali tratti dal primo atto della tragedia di William Shakespeare, presentata attraverso l'esercizio estremo della voce (Info: festivaldellecolline.it).

ANTONIO GARBISA

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