L'addio di Zidane Pochettino e Conte in pole

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CALCIO «L'anno prossimo non sarò l’allenatore del Real Madrid. Ho preso questa decisione perché amo molto questo club e penso che per me e per tutti noi sia necessario un
cambiamento». Zinedine Zidane ieri ha annunciato così il suo addio alla panchina del Real Madrid.

«Il Real Madrid mi ha dato tutto e sarò vicino a questo club per tutta la vita - ha aggiunto il 45enne francese in conferenza stampa -dopo tre anni penso sia la decisione giusta. Ringrazio i  tifosi che mi hanno sempre supportato anche nei momenti delicati». In due anni e mezzo sulla panchina dei blancos Zidane ha vinto, tra le altre cose, tre Champions League, una Liga e due Mondiali per club.  «Per le vittorie voglio ringraziare i giocatori, perché sono quelli  che combattono sul campo - ha sottolineato l’ex pallone d’oro-, questo è un club esigente, la storia di questa società è molto grande. Cosa posso aggiungere? E’ ora di voltare pagina e continuare a vincere, questa è una rosa molto forte e sono sicuro che continueranno ad alzare trofei».

"Non è stata una decisione facile, ci ho riflettuto tantissimo, ma ora è presa e non ci saranno ripensamenti - ha assicurato Zidane-. Dopo tre anni di successi per un allenatore è difficile
 continuare così o almeno per me sarebbe stata dura. A me piace  vincere, in ogni cosa. Ora avevo la sensazione di rischiare di non vincere e per questo serviva un cambio. E’ successo lo stesso anche da giocatore: quando credevo di non poter vincere ho sempre scelto di
 cambiare».  In futuro non ha escluso un ritorno: «Questo può essere un arrivederci,
 il Real mi ha dato tutto e continuerò ad essere vicino al club».

Le dimissioni di Zinedine Zidane dal Real Madrid aprono scenari inimmaginabili. Un vero e proprio terremoto calcistico che può avere ripercussioni importanti in tutta Europa, o più semplicemente solo a Torino. Sì, perché in lista per sostituire il tecnico francese c'è proprio Max Allegri. L'allenatore della Juve è molto stimato da Florentino Perez, come Zidane potrebbe essere alla ricerca di nuovi stimoli, e potrebbe quindi essere l'uomo perfetto per iniziare un nuovo corso. Tuttavia per il momento in pole position resta Pochettino, vecchio pallino del patron delle merengues, ed in seconda battuta Antonio Conte.

 

 

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