Regione contro Trenord è scontro sulle biglietterie

  • Milano

Tra Regione e Trenord è fibrillazione continua. Ieri è stata l’assessora ai Trasporti Claudia Terzi ad alzare il tiro, in un comunicato durissimo contro la ventilata chiusura entro l’anno di 25 biglietterie su 50, 10 solo nel milanese, dirottando il  servizio su bar e tabaccai. Notizia diffusa nei giorni scorsi e mai smentita da Trenord. Un provvedimento «paradossale» e «inaccettabile» secondo Terzi, in un momento in cui alto è l’allarme sicurezza. L'assessore fa sapere di aver  scritto a Trenord per chiedere chiarimenti immediati. Poche ore dopo è arrivata la risposta dell’azienda, un lungo comunicato nel quale di nuovo non si smentisce ma si parla al contrario di un «piano di potenziamento della rete di vendita in vista del biglietto unico elettronico previsto nel 2019», precisando che «i vari step del piano saranno attuati previa condivisione con Regione Lombardia».  Tra i punti la trasformazione delle biglietterie  in “punti vendita evoluti” e la rimodulazione  «anche sulla base della attuale rete di oltre 400 punti vendita esterni autorizzati (bar ed edicole), 140 dei quali presenti all’interno delle stazioni».  
Da segnalare ieri i soliti disservizi sulla rete, 9 corse cancellate sulla linea S9, solo due sostituite con bus, pare per mancanza di personale. 

PAOLA RIZZI

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