Piano anti smog fermo da 30 anni

  • TORINO

TORINO Da tre anni la Regione deve rinnovare il “Piano regionale antismog”, fermo a 18 anni fa. «Siamo ancora in attesa», ha denunciato ieri Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, nel corso di “Muoviamoci Bene”, forum per la “mobilità nuova”.

Oltre al piano, gli ambientalisti aspettano anche che «tanti sindaci, anziché continuare a fare la danza della pioggia, recepiscano le seppur limitate misure previste dal protocollo padano antismog», ha aggiunto Dovana. Sei dei 44 comuni piemontesi non hanno ancora aderito: Ivrea, Casale Monferrato, Trecate Caselle, Volpiano e Mappano.

«Siamo consapevoli che le nostre città potranno tornare a respirare soltanto con una disponibilità al cambiamento di abitudini da parte dei cittadini, un protagonismo del mondo imprenditoriale e il necessario indirizzo della politica», ha detto ancora. Torino, ad esempio, è una delle città col più alto numero di auto per abitante. «Le amministrazioni locali nei prossimi anni dovranno agevolare con decisione la mobilità dolce, privilegiare veicoli elettrici o ibridi e mettere al bando i diesel. È necessario un ulteriore impegno della Regione per rilanciare il trasporto ferroviario come strumento utile a migliorare la qualità dell’aria», ha concluso Dovana.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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