Rapine tutte da ridere by Soderbergh

  • La truffa dei Logan

CINEMA Uomini senza braccia e uomini zoppi, ragazzette che guidano da dio macchine da corsa e scassinatori che sanno creare bombe con sale e orsetti gommosi e nel mezzo bambine che cantano sul palco, mogli indecise, fratelli pazzoidi e una fauna che arriva dritta dritta dall’universo dell’America profonda.

Ecco gli ingredienti delle rapine secondo Steven Soderbergh. Tutte da ridere e tutte a perfetto incastro. Tutte capaci di incollare lo spettatore allo schermo, trascinandolo in situazioni e cornici improbabili. Anche stavolta con La truffa dei Logan (dal 31 in sala), film indipendente potenziato dal digitale con cast all star, da Adam Driver a Daniel Craig in ossigenata versione, da Katie Holmes a Brian Gleeson, da Hilary Swank a Channing Tatum che oggi racconta: «Quando Soderbergh mi ha parlato di una sceneggiatura su dei montanari che rapinano un’organizzazione enorme come la Nascar, sono scoppiato a ridere perché l’idea di un gruppo di poveracci non criminali professionisti che si improvvisano rapinatori e derubano un’organizzazione gigantesca aveva dell’incredibile. Una banda talmente fuori dalla realtà da essere divertente».

Per questo Tatum si è buttato nel ruolo a capofitto: «Mi sono immerso in quella cultura.H o bevuto moltissima birra e mangiato un sacco di pizza, proprio perché potevo permettermelo, dato che dovevo ingrassare». Come dire un set come una festa.