L'altolà dell'Ama i rifiuti aumentano

  • ROMA AMBIENTE

ROMA Il piano rifiuti zero, annunciato  dal Campidoglio sembra in salita, come è emerso ieri in commissione Ambiente alla presenza del direttore operativo di Ama Massimo Bagatti, e dell’assessora capitolina all’Ambiente Pinuccia Montanari.

Nell’ultimo anno la produzione di rifiuti è aumentata, in parte per l’aumento delle persone in città (+30% secondo Ama), in parte per la scoperta di utenze fantasma (+25%). A creare problemi secondo l’assessora e il direttore operativo, c’è anche l’abbandono di rifuti ingombranti in strada scaricati lungo le direttrici principali della città da persone che abitano nei comuni limitrofi: 60 tonnellate al giorno, pari alla produzione di rifiuti di una cittadina di 120 mila abitanti.

Un quadro completamente diverso da quello immaginato dal Campidoglio, che auspicava entro il 2021 la raccolta diffrenziata al 70%, e una progressiva riduzione dei “materiali post consumo”. Da un anno a questa parte la differenziata è aumentata, ma solo di due punti (dal 44,5 al 46,4%) .

C’è poi il nodo dei due impianti di compostaggio aerobico, ai quali Comune e Regione stanno lavorando, ha assicurato l’assessora. E nel frattempo si spera che la gara europea da 188 milioni di euro bandita da Ama per allocare 500 mila tonnellate di indifferenziato e scarti vada a buon fine in tempi brevi.

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