Casapound blitz della polizia

  • TORINO CASAPOUND

TORINO Sei militanti di Casapound sono indagati per lesioni aggravate per il pestaggio di un simpatizzante del movimento di estrema destra che il 5 aprile osò contestare il coordinatore provinciale nel corso di un presidio contro i migranti all’ex Moi.

Gli agenti della Digos ieri mattina hanno perquisito le loro abitazioni e il circolo “Asso di bastoni” in via Cellini. F.D., militante di 20 anni,  è stato denunciato per porto d’armi perché aveva a casa e sull’auto un tirapugni con lama, un manganello e un coltello. Al 44 enne B.G. è stato sequestrato un “taser”, ragione per cui è stato denunciato per detenzione illegale di arma. È stato arrestato, invece, Pasquale Calabrò, 50 enne, che aveva una bomboletta spray al CS, classificata come arma da guerra. Il coordinatore provinciale Matteo Rossino sarebbe stato denunciato perché è il responsabile della sede in cui sono stati trovati bastoni in legno, plastica e carta pestata. Qui, oltre alla bandiera della Repubblica sociale italiana e una bandiera col fascio littorio, sono anche stati trovati apparecchi elettronici per eludere le microspie. «O si diventa un soggetto politico e si rispettano le regole democratiche, o non si fa il soggetto politico e si diventa indagati o arrestati», ha ammonito ieri il questore Francesco Messina.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI