Attacco a Liegi In Belgio torna il terrorismo

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Belgio  Nel cuore di Liegi un uomo ha accoltellato alle spalle due poliziotte, ha sottratto loro le pistole e con quelle le ha uccise, colpendo poi a morte anche un passante che stava in un’auto. Poi ha tentato la fuga entrando in un liceo dove ha preso in ostaggio una donna. Ne è scaturito un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine (che non ha coinvolto gli studenti), nel corso del quale ha ferito aleno quattro gendarmi (uno in modo molto grave) prima di essere ucciso. Secondo diversi testimoni l’uomo ha gridato «Allah Akbar», e la procura ha subito iniziato a indagare sotto la fattispecie di terrorismo. L’uomo «puntava chiaramente alla polizia», ha dichiarato il capo della polizia di Liegi. L’uomo era appena uscito in congedo dal carcere dove era rinchiuso per diversi reati comuni, ed aveva usufruito di numerosi permessi senza creare problemi. Ma secondo altri media l’uomo sarebbe stato su una lista di persone tenute sotto controllo perché radicalizzate in carcere.

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