L'Italia di Mancini riparte da SuperMario

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CALCIO Italia-Arabia Saudita 2-1. Diciamocelo. Siamo esplosi urlando al gol come ai bei vecchi tempi, magari balzando in piedi sul divano, alla rete di Mario Balotelli (21’ del primo tempo). Ma è durata un secondo. Poi ci siamo ricordati che stavamo giocando con la modesta Arabia Saudita, che solo l’enfasi del telecronista ha trasformato in una «squadra interessante», e che in quella partita inutile sono state diluite le emozioni del mondiale a cui non parteciperemo.  Però la nuova Italia di Roberto Mancini ha disseminato sul campo svizzero di San Gallo buoni segnali. Si è vista «la voglia, la motivazione», quell’ingrediente che il nuovo ct, ieri all’esordio, vuole usare come roccia su cui edificare una nazionale vincente. Mancio contro l’Arabia Saudita, che invece in Russia ci andrà, ha scelto un 4-3-3, lanciando dal 1’ l’evergreen Balotelli in attacco: con lui Insigne e la sorpresa Politano. Florenzi nell’inedito ruolo di  mezzala, Jorginho in regia con Pellegrini a completare la mediana. In difesa il nuovo capitano Bonucci con Romagnoli, Zappacosta e Criscito ( in azzurro dopo 4 anni) esterni. Buon primo tempo con gol di SuperMario, ma nel secondo tempo l’Italia si sgonfia. Prima arriva il raddoppio del Gallo Belotti al 23’ (subentrato a Balotelli). Poi inizia una serie di amnesie in difesa che toglie il sorriso a Mancini. Arriva quindi il gol di Al-Shehri, e poi qualche brutto spavento. Il 1 giugno l’Italia giocherà a Nizza contro la Francia. L’impressione è che «la voglia», di cui ha parlato Mancini, non basterà più.

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