Mangiamo, ma con la testa per un consumo consapevole

  • ALIMENTAZIONE

ROMA Ci stiamo mangiando la salute. In Italia un bambino su 3 ha già il fegato grasso secondo la Società italiana di pediatria, e l’American Institute for Cancer evidenza che circa il 30% dei tumori è riconducibile a una cattiva alimentazione. Non solo: per la Fao 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 sono immesse in atmosfera del Pianeta a causa dello spreco alimentare. Infine l’Ispra ha recentemente certificato che nelle acque italiane sono presenti 259 pesticidi.

«Possiamo cambiare»

Dove stiamo andando? Abbiamo davvero la possibilità di scegliere il cibo che mangiamo e di prenderci cura del nostro corpo? «Il potere è nelle nostre mani». Ne sono sicuri il professor Franco Berrino, medico ed epidemiologo, e Lucia Cuffaro, che eleggono il consumo consapevole a strumento di libertà e benessere. Se ne parlerà oggi a Roma in un convegno da sold out da giorni. «Noi possiamo fare tanto. La conoscenza delle etichette e delle sostanze dannose che si nascondono nei cibi e nelle bevande è fondamentale per essere dei liberi e informati “consum-attori”», spiega Lucia Cuffaro, presidente di Decrescita felice. Come poter essere protagonisti delle nostre scelte e non inermi e passivi? «Prediligere le filiere corte, local, bio, gruppi di acquisto solidali, cucina macro-mediterranea, una dieta prevalentemente vegetale: sono queste le scelte che ci permettono di riappropriarci del nostro tempo e denaro, con immenso beneficio per la salute e per la Terra». Berrino, nel suo ultimo libro «Ventuno giorni per rinascere» (Mondadori), scritto a sei mani con Daniel Lumera e David Mariani, indica 15 regole fondamentali.

Le regole base

Innanzitutto mangiare poco: ridurre la quantità di cibo, masticare lentamente e soprattutto concentrarsi sul qui e ora; Cenare presto: orari fissi e ordinati sono fondamentali; Digiunare: evitare di mangiare per alcune ore è gradito dal nostro organismo; Seguire la stagionalità: il corpo umano ha necessità diverse da stagione a stagione, meglio assecondare questi bisogni; Cibi vegetali: prediligerli durante il percorso depurativo; Abbassare l’indice glicemico: i cibi raffinati sono da abolire; Preferire i legumi; No al cibo spazzatura: «Divieto dei cibi che si scartano e non si sbucciano». Utilizzare metodi di cottura dolci per mantenere intatti i nutrienti degli alimenti; Zucchero: da evitare e sostituire con malto di cereali e frutta secca; Dormire: il giusto riposo è importante; Attività fisica: nel libro si trova un programma molto dettagliato, ma anche idee e suggerimenti. Infine meditazione, respirazione (almeno 7 respiri consapevoli durante la giornata), gratitudine e perdono per vivere in piena armonia.

STEFANIA DIVERTITO 

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