Pecore come “tosaerba” firmato il protocollo

  • Roma

ROMA È stato firmato ieri in Campidoglio un protocollo di collaborazione tra Roma Capitale e Coldiretti per la tutela e la conservazione delle aree verdi della capitale. Il protocollo, della durata di due anni, prevede l’avvio di progetti  sperimentali e innovativi ispirati alla conservazione della  biodiversità, alla tutela del paesaggio e all’interazione tra le  diverse componenti dell’ecosistema. Tra i progetti già individuati, quelli relativi a l’ecopascolo e altre metodologie ecologica e di  gestione del territorio. Sono 50mila le pecore già pronte per essere utilizzate.

«Non le portiamo in centro»

«Voglio essere chiara, non porteremo le pecore al centro di Roma, ma restituiremo agli ovini un’area che gli è stata sottratta. Questo ci  consentirà di concentrarci con i mezzi sulle aree centrali», ha  chiarito Raggi, alla luce delle polemiche che si sono scatenate nei  giorni scorsi al momento del primo annuncio del progetto del  Campidoglio. Il protocollo prevede che in 20 aree verdi, in prevalenza parchi situati nelle zone più periferiche e nelle campagne che circondano la capitale, gli agricoltori potranno sfalciare l'erba gratuitamente con i propri mezzi meccanici. In cambio potranno utilizzare l'erba sfalciata per alimentare i propri animali. In alcune di queste aree, lo sfalcio potrà essere effettuato anche con dei greggi di ovini con le pecore utilizzate come “tosaerba”. Tra le aree citate  il parco di via Tobago, quello di Centocelle, il parco degli Acquedotti, quello di Tor de’ Cenci, il Pineto e Valle Aurelia.

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