Motta live con “Vivere o Morire”

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ROMA «“Vivere o Morire” è un disco più consapevole rispetto al primo. Non che il primo non lo fosse, ma semplicemente il primo era permeato da una confusione ordinata, mentre questo è più consapevole. Dico le cose così come sono senza lasciare campo all’interpretazione. È un disco che parla di me, parla d’amore e trovo che sia rivoluzionario parlare d’amore. In particolare dico che ora l’amore lo vivo in maniera più consapevole perché sono più maturo. Bisogna essere maturi e consapevoli per amare».

Queste le parole di Motta, una delle firme più importanti della nuova canzone italiana, per introdurre il suo nuovo lavoro discografico “Vivere o Morire”, al centro del concerto che il giovane artista pisano terrà sabato alle 21,30 all'Atlantico Live. Pubblicato all'inizio di aprile l'album esce a due anni di distanza da “La fine dei vent'anni”, premio Tenco nel 2016 per la migliore opera prima. 

«Ho capito che il disco era pronto - racconta - quando a ogni canzone mi sono emozionato. Sembra banale, ma per me è molto importante. L’emozione è il metro per capire se una canzone o un disco sono finiti. Nel tour avrò con me la stessa band del precedente:  sono persone con cui mi trovo benissimo. Cambia invece la produzione che sarà più grande. Ci ho messo il cuore:  sono nove brani che rispecchiano questo momento della mia vita. Mi conosco meglio e sono riuscito a esprimermi meglio. 

«Ne “La fine dei 20 anni” - conclude Motta -  volevo descrivere il bivio, adesso ho preso la responsabilità di dire da che parte sto. Ho capito da che parte stare quando mi sono fermato dopo il tour e sono stato a casa dei miei in silenzio. Credo che il silenzio non sia mai tale: anche i silenzi sono testi, soprattutto nella musica».

STEFANO MILIONI

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