Anna, da testimone a vittima in Asia

  • Anna Mouglalis

CINEMA Gli occhi magnetici di Anna Mouglalis prestati ad un’altra Anna. All’intrepida fotoreporter protagonista dell’omonimo film (Anna by Charles-Olivier Michaud, appena arrivato in sala) che da testimone diventa vittima.

L’universo è quello di un’Asia profonda e senza regole in cui lei vola per un reportage sulle giovani donne vittime della tratta di esseri umani, trovandosi immersa in una cultura di sfruttamento impietoso delle donne. «Vorrei – chiosa il regista – che far riflette e stimolasse discussioni. Se lo spettatore rimarrà inquieto o infastidito vorrà dire che il film ha colpito nel segno e che ho svolto un buon lavoro. Se poi riuscirò a turbarlo, ne sarò fiero».

 

SILVIA DI PAOLA