Per "Mondo di mezzo" confisca milionaria

  • MAFIA CAPITALE

ROMA È una vera e propria “stangata” nei confronti dei protagonisti del processo “Mondo di mezzo”. Il tribunale speciale per le misure di prevenzione di Roma ha infatti confiscato ieri beni (finora sotto sequestro) per decine di milioni di euro, fra immobili, opere d’arte, terreni, conti correnti, quote sociali, veicoli, libretti di deposito, obbligazioni, fabbricati, auto e motoveicoli. Il provvedimento riguarda l’ex Nar Massimo Carminati, il suo braccio destro Riccardo Brugia, il “ras” delle cooperative Salvatore Buzzi, gli imprenditori Cristiano Guarnera, Agostino Gaglianone, Giuseppe Ietto e di Roberto Lacopo, Fabio Gaudenzi e Giovanni De Carlo.

Alla base del provvedimento, notificato al Gico della Guardia di Finanza per la sua esecuzione, la pericolosità sociale dei soggetti, ritenuta ancora attuale. Il tribunale ha anche disposto la misura della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno a Roma per 3 anni e presentazione alla polizia giudiziaria un giorno a settimana per Lacopo, Guarnera, De Carlo, Gaglianone, Ietto e Gaudenzi, da applicarsi una volta espiata la pena definitiva. Stessa misura sarà poi valutata nei confronti di Carminati, Buzzi e Brugia, condannati in primo grado a 20 anni, 19 anni, e 11 anni di reclusione. Il collegio ha infine pronunciato «difetto di buona fede», con perdita del diritto di ipoteca, nei confronti di due istituti bancari in relazione a un mutuo di 150 mila euro ciascuno concesso ad Alessia Marini, la compagna di Carminati, e a Lacopo.

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