Grattacielo della Regione Fuksas: «Fu fatto al ribasso»

  • TORINO GRATTACIELO REGIONE

TORINO All’archistar Massimiliano Fuksas il destino del suo progetto, il grattacielo della Regione Piemonte, non è piaciuto affatto.

Lo ha ribadito ieri in tribunale a Torino come testimone nel processo per corruzione contro sei persone tra imprenditori e funzionari della Regione. «Ho vinto il progetto nel 2001 e fino al 2007 non ho saputo niente. Ho curato tutto, tranne la direzione artistica», ha ricordato. Poi ha precisato che i suoi progetti sono stati verificati da un’azienda terza ed erano state fatte alcune correzioni e che non c’era bisogno della variante voluta dalle aziende costruttrici e apprezzata dai funzionari: «Ciò che mi ha fatto infuriare è che questo era un progetto tutto in acciaio, il modo più rapido per costruire. Col cemento si perdono migliaia di metri quadrati e l’edificio non è più flessibile». Secondo lui è stato fatto «tutto al ribasso». Uscendo dall’aula Fuksas ha avuto un battibecco coi difensori degli imputati: «Avrei voluto parlare di architettura, ho parlato di ciarlatani», ha detto riferendosi agli indagati, scatenando le ire dei legali.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI