Embraco, c'è il piano di ricollocamento

  • CRISI EMBRACO

TORINO A giugno riprenderà a lavorare con lo stesso stipendio la maggior parte dei 497 dipendenti della Embraco di Riva di Chieri, che rischiavano di perdere il posto. Tolti i 70 colleghi che hanno accettato gli incentivi a lasciare il posto di lavoro, gli altri verranno assorbiti gradualmente da due aziende che ieri al ministero dello Sviluppo economico hanno illustrato i loro piani.

Il primo è quello della israelo-cinese Ventures Production,  composta all’85% da Ventures Srl e al 15% da Guangdong Electric, società partecipata dal Governo cinese: investirà 20 milioni di euro per produrre sistemi di depurazione per l’acqua e robot per la pulizia a secco di pannelli fotovoltaici, e conta di occupare un totale di 474 lavoratori a regime dopo il 2020.

Il secondo progetto fa capo alla Astelav di Vinovo (Torino), che commercializza ricambi per elettrodomestici con 55 dipendenti, che nel 2016 ha lanciato il business della rigenerazione degli stessi apparecchi. L’azienda amplierà l’attività in un’area di 6 mila metri quadrati, dove occuperà 30 lavoratori più altri 10 entro un anno. Nei prossimi giorni inizierà la mappatura delle competenze professionali dei lavoratori per avviare i corsi di formazione in vista della ricollocazione.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI