Fermato a Strasburgo amico dell’accoltellatore

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FRANCIA È stato fermato a Strasburgo un amico e coetaneo di Khamzat Azimov, il 21enne di origine cecena, naturalizzato francese nel 2010, che ha seminato il terrore sabato notte nel cuore di Parigi, uccidendo a coltellate un passante e ferendone altri 4 prima di essere ucciso dalla polizia. Azimov era incensurato, ma sotto osservazione da parte dei servizi segreti francesi e classificato con la “S” che contraddistingue gli estremisti. Lo hanno riferito fonti vicine alla procura anti-terrorismo di Parigi, secondo le quali in Francia ci sarebbero oltre 10.000 persone identificate con la fiche “S”: sono islamisti radicali, individui che possono avere legami con gruppi terroristici, ma anche hooligans e membri di gruppi di estrema destra o sinistra.

Interrogati i genitori

L’attacco di sabato è stato rivendicato dall’Isis. I genitori dell’aggressore sono stati interrogati. Secondo la stampa francese il giovane, vestito da jogging, è arrivato in metro sul luogo dell’attentato e ha urlato «Allah Akbar». «È un soldato dello Stato islamico - si legge nella rivendicazione Isis - e l’operazione è una rappresaglia contro gli Stati della Coalizione». «La Francia paga ancora un prezzo di sangue, ma non cederà ai nemici della libertà», ha reagito il presidente Macron.

METRO

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