Una mano robot dalla presa perfetta

  • Tecnologia

Si chiama Hannes, sarà disponibile a partire dal 2019 e consentirà ai pazienti di recuperare circa il 90 per cento delle funzionalità. È la nuova mano protesica di derivazione robotica sviluppata da Rehab Technologies, il laboratorio congiunto nato nel dicembre 2013 dalla collaborazione tra l’Inail e l’Istituto italiano di tecnologia (IIT).
Tra le caratteristiche principali ci sono una maggiore durata della batteria, una migliore capacità e performance di presa e il costo ridotto del 30% rispetto ai dispositivi attualmente in commercio. La mano robotica, che senza necessità di intervento chirurgico permetterà, di restituire alle persone con amputazione dell’arto gran parte della funzionalità perduta, è stata presentata ieri mattina a Roma. Rispetto a tutte le altre protesi, si adatta perfettamente all'oggetto che si cerca di afferrare e resiste alle eventuali sollecitazioni esterne.

Articoli Correlati

I robot stanno già facendol’ennesimo salto di qualità

Settore in crescita vorticosa: dal 2016 ad oggi sono sorte 460 startup di Intelligenza artificiale

Largo ai robotfamily friendly

Da oggi al Ces di Las Vegas quasi 4 mila aziende presentano le novità tecno del 2018