Un “Eracle” tutto in rosa apre il Festival di Siracusa

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SIRACUSA All’“Eracle” di Euripide diretto dalla fantasiosa Emma Dante l’onore di aprire il 54° ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa. La tragedia – in scena da stasera al 24 giugno in alternanza con “Edipo a Colono” di Sofocle per la regia di Yannis Kokkos – è “rivoluzionata” pur nel rispetto del testo antico.

«Il mio desiderio più grande era confrontarmi con quest‘o testo’opera – spiega la regista – sovvertendo la regola che era quella di far recitare le parti femminili agli uomini. La mia sarà una sfida al contrario, con un cast femminile che interpreterà gli eroi. Non ho intenzione di far diventare Eracle una donna, ma è un gioco teatrale all’inverso».

Il protagonista, dunque, sarà accompagnato da un coro maschile – di vecchi e storpi Tebani – interpretato dagli allievi dell’Inda.

«Questa sarà una tragedia in cui l’eroe mostra tutta la sua fragilità e accetta di essere salvato» promette Emma Dante. Le musiche sono della cantautrice palermitana Serena Ganci, che, per l’occasione attraverserà il Teatro alla guida del coro dell'anziano popolo di Tebe.

Accanto alle due tragedie, cuore pulsante del Festival, anche una commedia “I Cavalieri di Aristofane” by Giampiero Solari (con le musiche di Roy Paci che sarà anche sul palco,  dal 29 giugno).

A completare il cartellone l’evento speciale di e con Andrea Camilleri “Conversazioni con Tiresia” per la regia di Roberto Andò (11 giugno); “Palamede” scritto e rappresentato da Alessandro Baricco, con l’attrice Valeria Solarino (18 luglio); il ritorno delle “Rane” di Aristofane, per la regia di Giorgio Barberio Corsetti, con Salvo Ficarra e Valentino Picone (dal 12 luglio).

ORIETTA CICCHINELLI