Se il mondo decide di non morire più

  • CARLO BARBIERI

Diciamolo subito: da quando l’uomo esiste, l’idea di morire non gli è mai piaciuta, a parte qualche Santo e qualche caso da ricovero. Ma quello che sta succedendo adesso non si era visto mai. La popolazione mondiale ha deciso di non morire più, e fa di tutto per fermare il tempo avanza. Anzi: non la popolazione mondiale, ma la parte che se la passa meglio. 
Da un lato c’è la tecnologia che allunga la vita, per la disperazione dei vari Inps e Servizi Sanitari Nazionali; dall’altra una efficientissima macchina di marketing che ti dice che invecchiare è una disgrazia che per fortuna si può evitare: basta pagare. Tu ragazza over sixty te la fai addosso? C’è l’ultrasottile capace di prosciugare un Po in piena. Tu ragazzo over sixty ne fai troppo poca, di notte ti alzi di continuo e non sai più che scusa prendere con tua moglie? Niente paura, c’è la pilloletta che ti sturerà facendoti fare pipì infinite, come quella della statua dell’Enfant qui Pisse di Bruxelles. I denti? Te li aggiusto con pochi soldi; e se non hai fatto in tempo a salvarli c’è sempre una dentiera che, grazie alla pasta fissante, ti permetterà di mordere tranquillamente una mela. Poi ci sono gli integratori faidatè che ti forniscono potassio, magnesio, vitamine e antiossidanti sintetici, naturali, animali e siderali. Certo, ogni tanto qualcuno prende troppo potassio e gli vengono le aritmie, e un altro gli sgonfiapancia contenenti carbone vegetale senza sapere che  può neutralizzare l’effetto delle medicine che gli servono per non morire; ma queste sono sottigliezze di cui prima o poi chi dovrebbe vigilare si accorgerà. 
Ma chi ha deciso di non morire più, non vuole solo stare bene: vuole anche essere giovane e bello.  E lì arrivano i trucchi, le creme, le lozioni per la ricrescita dei capelli che promettono miracoli, senza farli, da cinquemila anni: basta vedere i corredi funerari egizi. 
Ma ultimamente la chirurgia plastica ci sta dando una grossa mano: anzi grossi seni,  grosse labbrotte.  La pelle flaccida diventa tonica e tesa come quella di un tamburo: una meraviglia. Si dice – ma non so se sia vero – che il plastificato o la plastificata può perdere un po’ della mobilità facciale e quindi abbia difficoltà a ridere di cuore; e gira la storiella di una signora così “iper-stirata” da non poter mai chiudere la bocca, perché se lo faceva le si apriva qualcos’altro e le scappava un rumorino. Ma secondo me è una esagerazione.
Ma visto che, mettila come vuoi, l’immortalità la puoi inseguire ma poi “quel momento” arriva lo stesso, come finirà? Ve lo dico io: finirà che quando finalmente lasceremo questa terra, del corpo originale sarà rimasto solo il 5-10%; e il resto sarà plastica e metallo.  Cosa che ci qualificherà come rifiuto speciale. I nostri figli non ci porteranno al cimitero, ma alla sezione rifiuti speciali delle isole ecologiche e da lì, dopo il recupero dei materiali pregiati, al termovalorizzatore.

CARLO BARBIERI

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