Raid Casamonica nel bar Minniti: «Risposta dura»

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ROMA «Ho chiesto al capo della polizia Gabrielli una risposta ferma e tempestiva. Atti di questo tipo non possono rimanere impuniti». Così il ministro dell’Interno, Marco Minniti, dopo la diffusione del video dell’aggressione avvenuta lo scorso primo aprile a Roma, dove due esponenti del clan dei Casamonica hanno picchiato in un bar della Romanina una donna e il titolare del locale di nazionalità romena. Sul violento raid avvenuto la domenica di Pasqua la Procura di Roma era pronta ad aprire un’inchiesta per i reati di lesioni, minacce e danneggiamento. Ma vista la caratura dei protagonisti Antonio Casamonica e il cugino Alfredo Di Silvio - che pretendevano di essere serviti per primi e alla reazione della donna sono passati subito alle vie di fatto - della vicenda si occuperà la Direzione distrettuale antimafia ed è ragionevole ritenere che alle ipotesi di reato si aggiunga l’aggravante del metodo mafioso.

La visita della sindaca

La vicenda, del resto, è analoga al pestaggio subito il 6 novembre scorso dal giornalista della Rai, Daniele Piervincenzi, e dal film-maker Edoardo Anselmi, aggrediti a Ostia da Roberto Spada. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, si è recata nel Roxy Bar di via Salvatore Barzilai dove ha preso un caffè e parlato con la moglie del titolare. «Siamo qui perchè le istituzioni non devono abbassare lo sguardo di fronte ad episodi del genere - ha detto - sentirò il prefetto e il ministro dell’Interno».

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