Il Giro rientra in Italia ed oggi parte da Catania

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CICLISMO Con ancora impresse negli occhi le volate regali di Elia Viviani e la prima maglia rosa conquistata nel cronoprologo da Tom Dumoulin, trionfatore l’anno scorso, poi passata sulle spalle di Rohan Dennis, il Giro ha salutato Israele dopo tre tappe ed è sbarcato in Italia, in Sicilia, teatro delle prossime tre frazioni destinate a scuotere la classifica generale e a definire in parte le gerarchie in vista del prosieguo della corsa. La carovana rosa è arrivata a Catania, all’aeroporto Fontanarossa, nel giorno di riposo in attesa della quarta tappa di oggi, da Catania a Caltagirone, di 198 km, caratterizzata da un percorso molto mosso altimetricamente (con due Gpm di quarta categoria) e soprattutto da un finale insidioso, adatto a finisseur ma anche all’occorrenza agli uomini di classifica. L’ultimo km infatti presenta un muro in salita con pendenza fino al 13%, ideale trampolino di lancio per cacciatori di tappa e al tempo stesso per chi volesse scatenare la bagarre tra gli uomini migliori. Proprio per la tipologia del percorso è difficile ipotizzare che Rohan Dennis, cronoman abituato a tenere sulle salite dolci e regolari, possa mantenere la maglia rosa anche al termine della prima tappa 'italianà del Giro. Ma non è neanche scontato che Dumoulin, secondo alle sue spalle, torni subito a indossare il simbolo del primato.

 

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