Dittatura Juve Il 7° titolo è suo

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CALCIO Il 7° scudetto di fila della Juventus è ormai realtà. Manca la matematica, ma dubbi non possono più essercene: dopo avere battuto sabato sera il Bologna allo Stadium (3-1, dopo essere passata in svantaggio: gol di Verdi, autorete di De Maio, Khedira e Dybala), la Signora si è messa comoda ad aspettare il risultato del Napoli contro il Toro. E proprio i “cugini” hanno fatto un bel favore ai bianconeri: 2-2 al San Paolo, rimontando con Baselli e De Silvestri le reti di Mertens e Hamsik. Ora, con 6 punti a disposizione, sono altrettanti i punti di margine dei campioni d’Italia, i quali vantano per di più una miglior differenza reti rispetto ai partenopei. 
In alto i calici, quindi, per Allegri e i suoi giocatori. Arrivati cotti alla meta, ma comunque mentalmente molto più solidi rispetto ai ragazzi di Sarri. I quali, dopo avere vinto a Torino lo scorso 22 aprile, hanno mollato: prima di ieri, era arrivato infatti il ko di Firenze poche ore dopo la vittoria della Juve a San Siro contro l’Inter. Adesso, in attesa della finale di Coppa Italia di mercoledì contro il Milan, la stessa Juve dovrà capire che futuro darsi: tanti giocatori sono in fase calante per motivi diversi (Barzagli, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Marchisio) e lo stesso Allegri (4 scudetti in 4 anni) non è così certo di restare al di là delle dichiarazioni di facciata e di un contratto in essere. Gli avversari, però, stanno peggio. Come sempre nell’ultimo settennato: se non si daranno una svegliata, la dittatura continuerà ancora.

DOMENICO LATAGLIATA

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