Santamaria: Dopo Netflix torno sul set con Salvatores

  • Santamaria Giallini

FILM È il primo film italiano che  non arriverà nei cinema ma direttamente sul più grande servizio di intrattenimento on line al mondo, 117 milioni di abbonati in oltre 190 paesi. Parliamo di Rimetti a noi i nostri debiti by Antonio Morabito da oggi su Netflix, protagonisti Claudio Santamaria e Marco Giallini   nei panni di due esattori molto speciali.

Santamaria, per cosa lotta il suo personaggio?
Per la sopravvivenza, lotta e cerca di essere anche lui uno squalo ma alla fine ha una coscienza e non c’è la fa. Io e Giallini sembriamo due personaggi mal assortiti e questo è il bello. Nessuno dei due permette all’altro di essere ciò che è solitamente.

Cosa pensa del primato di questo film subito su Netflix?
Dico che la nostra tv si è svegliata grazie alle grandi serie che arrivano dall’estero. Dico che le serie danno molta popolarità e che,dopo aver tanto faticato per un personaggio, è bello vedere che viene visto ovunque.

Che dice dell’esclusione dei titoli Netflix al Festival di Cannes?
È un errore perché la dignità la fanno i contenuti,non il mezzo. La dignità di un film non deve per forza essere la sala, anche se certo girare per cinema o tv non è la stessa cosa.

E l’esperienza del cinema?
Certo è un’esperienza collettiva e questo nessuna tv può dartela. Ma non credo che la tv e le serie siano un problema per il cinema, anzi possono essere stimolanti per migliorarci.

Dopo aver vinto col suo corto The Millionairs il Nastro speciale come miglior esordio in regia, che progetti ha?
Con Gabriele Mainetti, produttore del corto, sono tornato sul set. E in estate partiranno le riprese del nuovo road movie di Gabriele Salvatores.

 

 

SILVIA DI PAOLA