Fragola, "col nuovo disco esorcizzo il successo"

  • Lorenzo Fragola

“Un percorso nuovo”. Così Lorenzo Fragola definisce “Bengala”, album nato da una profonda crisi esistenziale. L'artista catanese, 23 anni appena compiuti, lo presenterà oggi al Mondadori Duomo di Milano e mercoledì 2 alla Feltrinelli di Roma, via Appia Nuova. L'abbiamo intervistato per “Metro”.

Lorenzo, partiamo dal titolo…

All'inizio il bengala era un sos lanciato in un momento di difficoltà, poi è diventato un segnale di presenza al mondo: eccomi, sono qui.

Com'è nato il disco?

Dal confronto con me stesso, i miei limiti e le mie paure. E dall’esigenza di chiedermi che tipo d’artista sono e che percorso voglio fare. E' stato un anno e mezzo di crescita, anche difficile. Tutto è partito da “Battaglia navale”, il primo singolo, che ha dato il via a una nuova strada. Ho lavorato molto da solo, prendendomi il mio tempo, mentre prima dovevo fare le cose sempre in fretta. Volevo trovare il mio linguaggio, la mia identità. Cose che, in genere, cerchi prima di arrivare al successo. A me è capitato il contrario, ho fatto la gavetta dopo.

Qual è stata la paura più grande da esorcizzare?

Il non essere pronto ad affrontare il successo. Ho vinto X Factor giovanissimo, senza gli strumenti giusti. Mi sono buttato e in un attimo il mio mondo è cambiato. Poi mi sono accorto che la gente aveva un'idea sbagliata di me. E sono andato in crisi. Ma non rinnego nulla, senza quell'esperienza oggi non sarei qui.

Diego Perugini

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