Mini-cuore artificiale salva la vita a una bimba

  • Medicina

ROMA. «Una vera rivoluzione nel mondo dell’assistenza meccanica pediatrica». I dottor Antonio Amodeo, responsabile ECMO e assistenza meccanica cardiorespiratoria e trapianto di cuore artificiale del Bambino Gesù, descrive così il mini-cuore artificiale che ha salvato la vita di una bambina di 3 anni ricoveratanella Capitale. L’Ospedale della Santa Sede ha ottenuto l’autorizzazione straordinaria dalla Food and Drug Administration (FDA) americana e dal Ministero della Salute italiano, per l’utilizzo di una pompa cardiaca miniaturizzata (l’Infant Jarvik 2015), la cui sperimentazione clinica partirà a breve negli Stati Uniti. Affetta da miocardiopatia dilatativa e in lista di trapianto cardiaco, la bambina aveva già subito l’impianto di un cuore artificiale paracorporeo. Con questo nuovo mini-cuore, grande per lo più come una batteria stilo,  «sarà possibile dimettere i piccoli pazienti dopo l’intervento, permettendogli il reinserimento nel tessuto sociale e familiare in attesa del trapianto di cuore». 

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