Doppia mamma con timbro svolta storica a Torino

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TORINO «A Palazzo Civico, alle 11 passate da 5 minuti, la sindaca Chiara Appendino, in qualità di ufficiale di Stato Civile, ha apportato l’annotazione sull’atto nascita per attestare il riconoscimento di figli da parte di entrambi i genitori dello stesso sesso. Tre le coppie che hanno ricevuto il riconoscimento». Dietro il lessico burocratico del Comune di Torino, si nasconde una decisione storica: sotto la Mole è stato registrato per la prima volta il figlio di due madri nato in Italia. Trascritti anche gli atti di nascita di tre bambini nati all’estero da altre due coppie omosessuali. «Siamo la prima città - ha annunciato la sindaca - a consentire alle coppie omogenitoriali di veder riconosciuto il diritto ai loro figli di avere entrambi i genitori».

«La società si evolve»

«Con un’annotazione all’atto che accoglie l’istanza di riconoscimento e di genitorialità avanzata da entrambi i componenti della coppia - ha spiegato Appendino - la Città ha messo in pratica una soluzione che consentirà a tutte le coppie di persone dello stesso sesso con figli di essere riconosciute come famiglie. Speriamo di aver generato l’avvio di un percorso che adegui l’attuale sistema normativo all’evolvere della società». La sindaca aveva annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di riconoscere pari diritti anche «forzando la mano». Il figlio nato in Italia che è stato registrato si chiama Niccolò Pietro e le due madri sono Chiara Foglietta, vicecapogruppo del Pd in consiglio comunale a Torino e la sua compagna Micaela Ghisleni. «Niccolò ora è ufficialmente registrato ed è figlio mio e di Micaela anche per lo Stato italiano - ha detto Foglietta - abbiamo aperto una strada importante per tutte le coppie che sono nella nostra stessa situazione, abbiamo dato coraggio a quelle donne che non hanno più intenzione di dichiarare il falso. A Torino non si è solo scritto un atto, si è scritta una pagina importante».

Forza Italia: «Atto inumano»

Chiara Foglietta ha ringraziato la sindaca Appendino «che ha avuto coraggio e ci ha messo la faccia». Ma arrivano anche reazioni negative. «Provo una profonda tristezza per l’egoismo degli adulti - ha commentato il segretario leghista Salvini - uteri in affitto e bambini in vendita non sono il futuro». «La registrazione avvenuta a Torino è un atto grave e contrario alla legge - gli fa eco Lucio Malan, senatore di Fi - che incoraggia a privare dei bambini della madre o del padre, un atto inumano».

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