Litorale romano affollato tra le polemiche

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ROMA È stato un week end di tuffi e tintarelle per decine di migliaia di romani, quello appena passato sulle spiagge di Ostia, Fregene e Maccarese. Un anticipo d’estate tra luci e ombre, perché nè il Campidoglio (nell’area del X Municipio) nè il comune di Fiumicino hanno ancora emanato le ordinanze per regolamentare la stagione balneare.

In particolare lo scenario che si presenta tra il Porto di Ostia e il Faber Beach (l’area individuata dall’amministrazione 5 Stelle come simbolo del rilancio del turismo sul mare di Roma) non è tra i più confortanti, tra arenili disseminati di rifiuti, pochi servizi e la presenza di numerosi venditori abusivi.

Monica Picca, capugruppo di Fdi nel X Municipio, ieri ha polemizzato: «La presidente Di Pillo aveva annunciato, con promesse roboanti, che avrebbe restituito ai romani un litorale lindo e pinto e invece i cittadini al primo caldo si sono ritrovati solamente rifiuti, strutture in piedi ancora pericolanti, le aiuole ai lati della pista ciclabile secche e ricolme di cartacce mentre in questi giorni di esodo verso il mare preoccupa la gestione della mobilità se non arriveranno rinforzi al X Gruppo della Polizia Locale. Un disastro completo targato grillini».

Una situazione che comunque non ha scoraggiato i romani, a giudicare dalle code mattutine per raggiungere le spiagge e quelle pomeridiane, al rientro: ci sono state file sulla Roma-Fiumicino, sull’Aurelia, lungo la via Ostiense,  sulla via del Mare, e sulla Cristoforo Colombo. code a tratti anche sulla Pontina e sulla provinciale per Pratica di Mare e Torvaianica.

(Foto da Facebook)