Roma-Genoa 2-1 Giallorossi, testa a Liverpool

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CALCIO Un gol di Under e un autogol di Zukanovic bastano alla Roma per superare il Genoa all’Olimpico e riportarsi al terzo posto in classifica a pari merito della Lazio. I giallorossi si riportano a +1 sull'Inter nella corsa ad un posto in Champions League per una volata sempre più entusiasmante. Praticamente nulla la resistenza della squadra di Ballardini per un’ora di fronte ad una Roma ancora sulle ali dell’entusiasmo per la storica semifinale di Champions League conquistata la scorsa settimana. Poi dopo le due sberle prese a cavallo dei due tempi, i rossoblu accorciano le distanze con Lapadula e provano a spaventare la Roma sfiorando anche il clamoroso pareggio. I giallorossi però mantengono i nervi saldi e portano a casa tre punti fondamentali. Poca gente allo stadio (mentre i biglietti per il Liverpool sono stati polverizzati) e l'impressione che anche i giocatori avessero (un pò) la testa alla Champions. 

 Di Francesco concede un turno di riposo a Daniele De Rossi, Kevin Strootman e Radja Nainggolan: sono queste la novità principale nella formazione della Roma. Il tecnico giallorosso cambia 6/11 della squadra del Derby, in campo dall’inizio di nuovo Florenzi a destra. Inedito il centrocampo con Pellegrini, Gonalons e Gerson. In attacco tornano titolari anche Ünder ed El Shaarawy al fianco di Dzeko. Nel Genoa, Ballardini si affida a Pandev e Lapadula in avanti. Intanto la società ha annunciato che l’Olimpico sarà sold out per l’attesissima semifinale di Champions League contro il Liverpool.

 Come prevedibile è la Roma a fare la partita nel primo tempo, con il Genoa attento a chiudere tutti gli spazi. Bisogna attendere il quarto d’ora per il primo brivido in area rossoblu, con un diagonale di Under bloccato da Perin. Il giovane attaccante turco è in palla e due minuti dopo sblocca il risultato con una deviazione sottomisura, su punizione dalla tre quarti di Kolarov. Bravo Under a smarcarsi sul secondo palo, ma grave l’indecisione di Hiljemark in marcatura. E’ un monologo della squadra di Di Francesco, vicinissima al raddoppio intorno al 20' con un diagonale di poco a lato di Florenzi. Ci prova poi El Shaarawy con un sinistro a giro dal limite, con parla di poco a lato. Il Genoa non riesce a costruire un’azione degna di nota nonostante la Roma allenti i ritmi del suo forcing, solo nel recupero ci prova Hiljemark con un colpo di testa di poco alto su cross di Migliore.

 Nel secondo tempo, Roma di nuovo aggressiva. La squadra di Di Francesco vuole chiudere il discorso per evitare rischi inutili e torna a cingere d’assedio l’area genoana. Dalle fasce fioccano i cross per la testa di Dzeko, con Perin costretto agli straordinari nelle uscite. Il gol è nell’aria e arriva al 49', ma è un autogol clamoroso dell’ex Zukanovic che devia di testa nella propria porta un calcio d’angolo di Kolarov che sembrava innocuo. Sotto di due reti, il Genoa tira fuori l’orgoglio e al 60' accorcia le distanze con un delizioso pallonetto di Lapadula, bravo ad approfittare di un assist in verticale di Pandev su palla persa di Gerson. La partita si riaccende all’improvviso: Dzeko sfiora il 3-1, subito dopo un grande Alisson nega a Pepito Rossi la rete del pareggio. Di Francesco corre ai ripari e manda in campo Manolas al posto del brasiliano, tornando così alla difesa a tre. In campo anche Schick al posto di Under. La Roma stringe i tempi e nel finale torna riversarsi nella metà campo genoana, rendendosi ancora pericolosa con Florenzi e Dzeko. Il risultato però non cambia.

 

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