Lazio, il dialogo per governare

  • CONFRONTO ALLA PISANA

ROMA L’anatra zoppa, in qualche modo ha iniziato a camminare. Il governo regionale, senza una maggioranza, dovrà trovare intese con le diverse opposizioni per andare avanti, come ha ammesso ieri lo stesso presidente del Lazio Nicola Zingaretti, dopo aver incassato il fallimento della mozione di sfiducia nei suoi confronti, firmata dai soli tre consiglieri di FdI.

«È una situazione assolutamente inedita nella quale ci troviamo a lavorare. C’è stata una vittoria ma la situazione è complessa, non dobbiamo negarlo», ha ammesso Zingaretti, aggiungendo: «C’è un dovere che riguarda il presidente, ma c’è un dovere che riguarda tutti gli eletti di questa aula: verificare, sulla base dei programmi sui quali sono stati eletti se c’è la possibilità di trovare compromessi. Non per fare un favore a qualcuno, ma per far fare un passo avanti alla nostra regione nel rispetto dei cittadini». Il governatore ha parlato di «maggioranze variabili», che intende trovare a seconda dei temi da affrontare nell’agenda per il Lazio: dieci punti, tra i quali ,il lavoro, il trattamento dei rifiuti e la sanità, a cui il consigliere di Leu Daniele Ognibene ha chiesto di aggiungere il nodo del Tpl capitolino.

E il primo appello a tutta l’aula consiliare fatto da Zingaretti ha riguardato gli investimenti da 1 miliardo di euro per mettere in sicurezza contro il rischio sismico gli edifici pubblici del Lazio. In attesa di capire se l’anatra spccherà o no il volo.