Fiorentina-Lazio 3-4 una rimonta clamorosa

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CALCIO  Partita pirotecnica a Firenze. La Lazio vince 3-4 in rimonta, un super match tra due grandi compagini che hanno saputo deliziare il palato degli spettatori sugli spalti e in tv. Partita folle all’Artemio Franchi di Firenze. Accade praticamente di tutto, a partire dal riscaldamento: Marco Parolo accusa un fastidio all’adduttore della coscia destra, e lascia il posto da titolare al giovane Murgia. Al 7' episodio chiave che cambia l’inerzia del match: Sportiello esce frettolosamente su Immobile, sul rimpallo la conclusione del capocannoniere della Serie A colpisce il portiere viola che para fuori area. Per Damato non ci sono dubbi, è espulsione (confermata dal Var).

 La partita si complica maledettamente per i padroni di casa. Pioli inserisce il secondo portiere Dragowski, sacrificando l’estro del francese Eysseric (preferito a Saponara). La Fiorentina però è caparbia, e dimostra di attraversare un ottimo stato di forma. Chiesa su assist di Veretout mette i brividi a Strakosha. Al 15' altro episodio chiave che reindirizza la gara sui nastri di partenza iniziali. Murgia affossa Chiesa lanciato a rete, commettendo fallo da ultimo uomo. Damato espelle il centrocampista laziale e ristabilisce la parità numerica. Dal successivo calcio di punizione, Jordan Veretout pennella una traiettoria imprendibile per Strakosha e fa 1-0. La reazione della Lazio è veemente e solo il piedone di Pezzella sulla linea di porta evita l’istantaneo pareggio di De Vrji. Al 29' Luiz Felipe stende Biraghi in area di rigore, è rigore sacrosanto. Veretout è implacabile dal dischetto e firma il 2-0, col settimo sigillo personale in stagione.

 Uno-due clamoroso della Fiorentina, che si ritrova dall’affrontare una partita in inferiorità numerica dopo la partenza ad handicap, al gestire rocambolescamente due reti di vantaggio. Situazione che metterebbe al tappeto tantissime squadre, ma non la Lazio di Simone Inzaghi. Il tecnico perde le staffe al 36' reclamando un calcio di rigore che non viene concesso giustamente da Damato, che lo allontana dal terreno di gioco. Ci sono punti importantissimi per la rincorsa Champions, e i biancocelesti non hanno nulla da perdere con due gol di svantaggio. Al 39' Luis Alberto accorcia le distanze, con un gol (simile al primo di Veretout) magistrale su calcio piazzato. Sul finire di primo tempo la Lazio agguanta il pareggio: sugli sviluppi di un corner, è Caceres a svettare più in alto di tutti e a incornare di testa. E’ 2-2, è un primo tempo memorabile, con quattro reti, due espulsioni, le proteste di Inzaghi, e il match in assoluto equilibrio.

 Nella ripresa le emozioni sono ancor di più. Veretout si porta a casa il pallone con una tripletta d’autore. Al 54' invenzione del francese che salta due uomini in area di rigore e trafigge con un secco sinistro Strakosha per il momentaneo 3-2. La Lazio al 70' ristabilisce la parità con Felipe Anderson: grande conclusione da fuori del brasiliano e 3-3. Passano appena 180" e la Lazio mette la testa avanti, firmando il definitivo sorpasso. Luis Alberto raccoglie un cross basso dell’ottimo Marusic e fa 3-4. Nel finale occasioni da una parte e dall’altra, ma finisce così. La Lazio s'impone perentoriamente al Franchi, e mette un timbro pesante sul quarto posto. In virtù della vittoria in contemporanea della Roma, l’Inter viene scalzata al quinto posto. La Fiorentina, nonostante una partita gigantesca esce sconfitta dopo otto risultati utili consecutivi, ma non esce affatto ridimensionata. Questa squadra ha un’anima e ha qualità da vendere.

 

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