Salisburgo-Lazio 4-1 Biancocelesti, eliminazione-incubo

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CALCIO La Lazio crolla davanti al traguardo, si fa rimontare e buttare fuori dall’Europa: a Salisburgo passano gli austriaci 4-1.  Si sapeva che il Salisburgo avrebbe messo intensità e ritmo in questa partita per cercare di ribaltare il risultato, ma dopo un primo tempo giocato in equilibrio e senza grandi sussulti nessuno avrebbe immaginato l’affondamento della corazzata Lazio.  Inzaghi non ha fatto turnover in vista del derby: quasi un presentimento del tecnico piacentino.  Ecco quindi in campo la premiata ditta Luis Alberto-Immobile (con Anderson in panchina) e pure Lulic e Parolo, recuperati. Dal canto loro gli austriaci, che hanno dimostrato di credere alla remuntada, hanno schierato Hwang preferendolo a Gulbrandsen (non brillantissimo nel match d’andata) e Yabo al posto dello squalificato Samassekou. Nessun gol nel primo tempo e poche emozioni. Succede tutto nel secondo tempo, quando gli uomini di Inzaghi sbagliano una serie impressionante di occasioni-gol. Troppe, davvero troppe.  Le reti arrivano ad inizio ripresa: prima Immobile a dare l’illusione, pescato da una perfetta verticalizzazione di Luis Alberto (al 57’), poi Dabbur per gli austriaci solo un minuto dopo, quindi i tre schiaffi  terrificanti in quattro minuti di  Haidara-Hwang-Lainer che mandano la Lazio al tappeto in una manciata di minuti. Incredibilmente i biancocelesti, che erano pure passati in vantaggio blindando la qualificazione, si sono improvvisamente ritrovati ko e fuori dall’Europa. Un incubo.      

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