Per “I fantasmi di Ismael” Desplechin si fa in cinque

  • Cinema/I fantasmi di Ismael

ROMA Sembra una storia d'amore, poi vira verso una storia di fallimento e successo, poi diventa una storia di fantasmi ma in parallelo è una spy story e, insomma, strato su strato, Arnaud Desplechin costruisce il suo film che, come dice lui, «è fatto di cinque film in  uno» e che mostra e dimostra che la vita è disordine e che può travolgerti in ogni momento.

Tutto questo è “I fantasmi di Ismael” (che ha aperto la 70ma edizione del Festiva di Cannes e che sarà in sala dl 25 aprile), con Mathieu   Amalric e Louis Garrel  affiancati da Charlotte Gainsbourg, Marion Cotillard e Alba Rohrwacher.

Cast all star con l'ormai lanciatissimo Garrel che, nel ruolo di un eccentrico diplomatico ispirato al fratello del regista, confessa: “Sono cresciuto con i film di Desplechin e qui c’è tutto di lui in ogni personaggio. Infatti, sul set provava tutti i ruoli e, sin dall'inizio, mi ha detto di non cercare di capire. Allora non mi sono chiesto nulla, ma poi ho afferrato il senso del film che mostra come non si può scappare dalla vita, dall'amore, dal cambiamento, dal disordine».

Il giovane uomo interpretato da Garrel che esce dal suo guscio e diventa un altro viaggiando per il mondo, lancia quel che sembra un vero e proprio monito.

Lo spiega Desplechin che afferma: «Oltre tutto ciò che ha detto Garrel c’è un altro imperativo: tutto ciò che è vita e amore va accolto, non si può rifiutare».

SILVIA DI PAOLA