Quattro mesi a giornalista per una irruzione No Tav

  • TORINO

CITTA' Quattro mesi di reclusione per aver violato un domicilio mentre, da cronista, seguiva una manifestazione di No Tav. È la condanna inflitta ieri dal tribunale di Torino a un giornalista, Davide Falcioni, 35 anni. Il 24 agosto 2012 il giornalista, all’epoca in forza al sito italofrancese AgoraVox, stava preparando un reportage sul movimento della Val di Susa. Alcuni militanti erano andati a protestare contro uno studio di geometri e, con la scusa di una raccomandata, erano entrati negli uffici dove hanno acceso un fumogeno e appeso uno striscione. «Ho voluto assistere in prima persona alla notizia», spiega Falcioni. Così ha descritto l’assenza di violenza. Gli autori dell’irruzione, però, sono stati imputati (e poi condannati) per violazione di domicilio e in quel processo lui è stato chiamato a testimoniare dalla difesa. Quando ha affermato di essere entrato nello studio la procura lo ha indagato per lo stesso reato e al termine del processo contro di lui aveva chiesto sei mesi di carcere. Per i sindacati dei giornalisti è «uno schiaffo al diritto di cronaca».

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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