Fabio Capello severissimo Calcio italiano bocciato

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CALCIO Che il calcio italiano sia ormai la periferia del calcio mondiale è risaputo. Ma se a dirlo è Fabio Capello vuol dire che la cosa è proprio grave.  Mentre il campionato di serie A resta apertissimo nell'Europa delle big le squadre italiane non brillano (e la Nazionale ha mancato dopo 56 anni la qualificazione al Mondiale). Per Fabio Capello questa sofferenza è da addebitare alla «poca qualità». «Se i giocatori migliori non vengono più in Italia, ma anzi vanno a rinforzare le avversarie, il livello del calcio non ha dei buoni insegnanti, dai quali “copiare”. Io da giovane ho copiato da Suarez, da Massei. Dei grandi, che potevano trasmettere qualcosa. Copiare bene è fondamentale» ha detto il tecnico friulano. Capello ha poi assicurato di non avere un futuro da Ct della nazionale italiana: «Ho già fatto le mie esperienze in Inghilterra e Russia. L’ultima mia panchina è stata in Cina, allo Jiangsu Suning». Sarà vero?

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