Carbonara Day, il segreto sono ingredienti giusti e buoni

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Il #CarbonaraDay? "Celebriamo anche noi questo successo planetario tutto italiano, ma cercando di introdurre un elemento in più accanto ai 5 ingredienti fondamentali della "carbonara perfetta", quella dalla quale discendono tutte le altre: guanciale di maiale, pecorino, uova, sale e pepe nero". Lo spiega  la Cna.   "L'elemento che è doveroso aggiungere, e che non dovrebbe mai mancare, deve essere la qualità assoluta delle materie prime curate e preparate sempre in maniera "artigianale", cioe' con grande amore e grande passione. 

I puristi. I puristi della "carbonara perfetta" storcono il naso di fronte al fatto che in Inghilterra la fanno con le zucchine, in Cina con il pollo e in Spagna con il pesce. "Noi pensiamo invece che bisogna prima comprenderli e dopo applaudirli. E' talmente forte l'amore per questo piatto che quasi ovunque cercano di smontarlo e di rifarlo cambiando gli ingredienti per avvicinarlo il più possibile alla loro cultura gastronomica e al loro gusto in cucina".   "Ci piace immaginare che un giorno la carbonara verra' cucinata in 188 modi diversi, uno per ogni Paese dove viene esportata la pasta italiana. Una nuova vittoria dell'"Italian way of life" anche nel piatto".

Bizzarrie estere. Tre italiani su quattro restano delusi dai piatti "italiani" serviti all'estero dove vengono portate in tavola  bizzarre versioni delle ricette tradizionali come l'abitudine belga di usare la panna al posto del pecorino nella carbonara o quella anglosassone di utilizzare il bacon al posto del guanciale mentre in Francia si è parlato addirittura di carbonara gate per una video ricetta troppo creativa negli ingredienti e nella preparazione diffusa on line da un sito d'oltralpe. Per Coldiretti l'occasione del "carbonara day" sta nel sottolineare che sono numerosi i piatti della tradizione italiana sfregiati all'estero. "E' significativo e preoccupante il fatto che - sottolinea la Coldiretti - uno dei piatti "italiani" più diffuso siano gli spaghetti alla bolognese che spopolano in Inghilterra, ma che non esistono nella tradizione nazionale se non nei menu acchiappaturisti". "Una variante molto diffusa spacciata come tricolore è anche la 'Pasta with Meatballs', pasta con le polpette che nessun italiano servirebbe a tavola. Tra le specialità "tradite" ci sono anche - sottolinea la Coldiretti - la pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l'immancabile parmigiano reggiano e il pecorino romano. Nella ricetta tradizionale della costoletta alla milanese invece non possono mancare oltre alla costola di vitello battuta, il pane grattugiato grosso, le uova, il burro, meglio se chiarificato, e il sale. Una ricetta che purtroppo non sempre è rispettata e - sostiene la Coldiretti - all'estero non è certo difficile trovare la costoletta alla milanese realizzata con carne di pollo o di maiale o fritta nell'olio di semi. Praticamente ovunque - conclude la Coldiretti - è poi diffusa la tipica caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte". 

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