Raoul Peck: «Ecco perché ripartire da Marx»

  • Il giovane Karl Marx

CINEMA Prima di compiere 30 anni avevano sconvolto il mondo con le loro teorie e avevano già fatto la loro rivoluzione che cambierà nei decenni successivi gran parte della storia del mondo. Venivano da famiglie di estrazione sociale diversa, da culture diverse ma si trovarono sulla stessa lunghezza d’onda e capirono esattamente ciò che l’uno poteva dare all’altro. Ecco i giovani Karl Marx (August Diehl) e Friedrich Engels (Stefan Konarske) in un film firmato da Raoul Peck, da oggi in sala e in cui è la loro giovinezza a mostrarsi. Insieme alla passione ideologica, senza cedimento a facile fiction e seguendo la gestazione di quel Manifesto del partito comunista consegnato alla storia il 21 febbraio di 170 anni fa.

Perché ripartire da Marx? «Perché oggi proprio il pensiero di Marx può dare ai giovani, confusi e bombardati da informazioni, una guida,degli strumenti di comprensione. Oggi, che le crisi finanziarie si susseguono, la sua popolarita è` cresciuta moltissimo. Non a caso le più` note riviste di costume e di finanzia gli hanno dedicato le copertine e un sondaggio della BBC lo ha collocato in vetta a una classifica dei pensatori piu` importanti del ‘900, con Albert Einstein al secondo posto – dice il regista che confessa come – Marx ha  davvero cambiato il mio modo di pensare e da lui ho imparato l'analisi di una società capitalista che,sia chiaro,è la stessa in cui viviamo oggi».

 

SILVIA DI PAOLA