I residenti di Mirafiori dicono no al “Barattolo”

  • Torino/Residenti in subbuglio

TORINO Nessuno vuole il suq vicino casa, il mercato in cui vendere e comprare gli oggetti recuperati dai cassonetti  della spazzatura. Dopo i residenti di Borgo Aurora, ora quelli di Mirafiori protestano contro l’ipotesi del Comune di spostare il “Barattolo”, il mercato delle pulci, nell’area della Tne. 

Ieri sono stati distribuiti  i moduli per la raccolta di firme e da oggi sarà consegnato anche agli esercenti.

L’iniziativa è nata tra gli animatori della pagina Facebook “No Suk a Mirafiori” ed è sostenuta anche dal movimento di estrema destra Casapound: «Invece di riqualificare un'area  ormai dismessa, il Comune pensa a farla diventare un ricettacolo di criminalità e di merce rubata - si leggeva ieri sul social network -. Lotteremo con tutte le nostre forze affinché ciò non avvenga».

L’amministrazione di Chiara Appendino non ha ancora preso  una decisione definitiva, ma l'intenzione di spostare il suq resta.

Fino allo scorso inverno il mercato di libero scambio era in via Carcano, zona Colletta, ma dopo la morte di un ambulante, ucciso in un litigio, è stato spostato. A fine marzo a difesa del “Barattolo”  si era schierato l’arcivescovo Nosiglia: «Il popolo di questa “città nella città” va tenuto in considerazione - diceva -. Tanti stranieri qui trovano un po’ di lavoro per sbarcare il lunario».

ANDREA GIAMBARTOLOMEI