Raid all’Istituto della Resistenza

  • Milano/Vandali all'IPR

MILANO Vandali all’Istituto Pedagogico della Resistenza, in via Anemoni. A spiegare il raid è lo stesso istituto dalla sua pagina Facebook. 

“Stamattina, alle 9 circa, - scrivono -  abbiamo trovato la nostra sede devastata, di nuovo. Non sappiamo ad opera di chi... si fa per dire. Ma certe sono le migliaia di euro di danni, le porte divelte, la finestra rotta, gli armadi danneggiati, i documenti buttati all’aria”.

Due episodi simili si erano verificati anche a settembre e a novembre 2015.

“Questi “ignoti - prosegue il post -  si sono introdotti dall’atrio, costeggiando le aree allarmate e portando via “poco” rispetto al danno. Visto il clima d’odio e violenza che si va fomentando e vista la vicinanza con il 25 Aprile, festa della Liberazione dal Fascismo e dal Nazismo, non ci stupisce questo atto vile e pusillanime.  Impossibile stabilire una matrice: non siamo ancora stati forniti delle telecamere di sorveglianza e non sono stati trovati simboli che permettano di attribuire il gesto. Per continuare serve un cambio di passo”.

Sempre dalle pagine di Facebook, arriva il commento di Emanuele Fiano, deputato del Pd: “Stanno rialzando la testa. Prima l’incendio al Circolo Pd della Barona, poi la rievocazione nazista a Cologno Monzese, adesso l’ennesimo assalto all’IPR”.

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