È già Juventus-Milan il campionato è ad un bivio

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CALCIO Signori allacciate le cinture di sicurezza prego: il campionato italiano (l’unico tra quelli maggiori a non avere già un vincitore certo) entra nel vivo di una girandola di scontri diretti e si prevedono scossoni. Inutile negarlo: la madre di tutte le partite in questa trentesima giornata di Serie A è Juventus-Milan. I bianconeri non hanno altra scelta se non vincere ma occhio al Milan: ieri Arrigo Sacchi, ospite di “Un giorno da pecora”, ha detto che «i bianconeri sono favoriti, ma i rossoneri stanno molto bene». Insomma, maneggiare con cura.
Allegri ritrova Benatia, che giocherà in coppia con Rugani (anche se nell’allenamento di mercoledì si è visto Chiellini - vittima di un risentimento al flessore-  svolgere parte della seduta in gruppo: non è esclusa la sua presenza contro il Milan). Siccome tre giorni dopo il Milan sarà un certo Real Madrid a correre sul prato dello stadio torinese, Allegri sabato potrebbe risparmiare Alex Sandro e Khedira, tornati malconci dalle nazionale. Asamoah agirà come terzino, mentre Mandzukic dovrebbe tornare sulla corsia di sinistra in un 4-2-3-1.
Fronte Milan: Kessie non è superstizioso e, ai microfoni di Sky Sport azzarda il pronostico: «Vinciamo noi 2-0. Con un mio gol». La speranza di Gattuso è che Romagnoli possa  farcela e l’unico indisponibile (oltre a Conti) sarà  Abate. Tridente confermato in attacco, con Suso, Cutrone e Calhanoglu. Sugli esterni in difesa Calabria e Rodriguez.
Poche ore prima di Juve-Milan si giocherà Sassuolo-Napoli, altra gara clou in chiave campionato. Sarri attende tuttora  notizie sulle condizioni di Hamsik e Hysaj, in dubbio.  Se non li vedrà al 100% lancerà (suo malgrado) Zielinski e Maggio.
 

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