Inghilterra-Italia 1-1 Insigne pari di rigore

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CALCIO L’Italia rompe il sortilegio del gol (che mancava da tre partite) è pareggia 1-1 a Londra, a Wembley con l’Inghilterra. Nel tempio del calcio inglese rimescolare le carte (fuori Buffon, Florenzi, Verratti e Chiesa, dentro Donnarumma, Zappacosta, Pellegrini e Candreva) non è servito a Gigi di Biagio per dare agli azzurri il carattere e la qualità spariti chissà dove ormai da un paio d’anni. Non che l’Inghilterra abbia fatto granchè di più, intendiamoci. Succede che gli azzurri divoramo due gol in apertura con Immobile, cecchino infallibile con La Lazio e per qualche strano sortilegio attaccante con le polveri bagnate in azzurro, e poi viene punitadal  gol di Vardy. È il 27’ quando Sterling si procura una punizione dai 25 metri che Lingard batte velocemente servendo Vardy il quale, appunto, approfittando di una disattenzione italiana, col destro infila il pallone sotto l’incrocio alla sinistra di Donnarumma. È una nazionale che ha ancora tanti problemi tecnici, con un gioco a corrente alternata: ma perlomeno ieri a Wembley s’è visto del carattere. Gli azzurri reagiscono rabbiosamente allo svantaggio, anche a costo di mostrare il fianco alle ripartenze inglesi (come quando rischiano di incassare il raddoppio su un diagonale di Young). Chiesa entra con personalità e (anche grazie al Var, al debutto in queste competizioni) si procura un rigore che poi Insigne, con altrettanta forza d’animo, chiede di tirare. «I ragazzi hanno personalità- ha detto a fine gara ai microfoni della Rai Gigi Di Biagio - perchè non si sono mai arresi quando stavamo perdendo ed hanno cecato la vittoria sull’1-1. Il risultato secondo me è giusto». Certo i problemi della squadra sono ancora tanti ed il bilancio di questo doppio confronto con Argentina ed Inghilterra non è roseo. Il 20 maggio conosceremo il nome del nuovo ct: Di Biagio si dice tranquillo. Ma questa è un’altra storia.

an.be.   

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