«L’amore è negativo e ci scappa sempre il morto»

  • Bianconi Bastreghi Brasini Baustelle

MUSICA Non lasciano, anzi raddoppiano. I Baustelle tornano con L’amore e la violenza vol. 2, bis dell’omonimo cd uscito un annetto fa. «L’immaginario sonoro del primo album non s’era esaurito, così abbiamo scritto tanto durante il tour. Canzoni più semplici e dirette, nate in fretta alla chitarra», spiega il leader Francesco Bianconi. Da qui anche l’ironico sottotitolo, dodici nuovi pezzi facili: «A parte la citazione cinematografica, sono tutte canzoni d’amore. Che, si sa, è il tema più cantato, abusato, logorato e codificato. Facile, appunto».

Ma la visione dei Baustelle non è esattamente tutta rose e fiori, come descrivono in pezzi come Tazebao, L’amore è negativo e Jesse James e Billy Kid: «Per me in amore ci scappa sempre il morto. Nel senso che avviene l’annullamento di sé nell’altro, che poi può diventare piacere se riesci a rinunciare al tuo ego. Ma la nostra società, così indirizzata verso l’io, non ci aiuta».

Non si pensi, però, ad atmosfere tristi, tutt'altro. I suoni mescolano pop melodico, elettronica, rock e canzone d’autore, come nel singolo Veronica n.2. Con la consueta ambizione di andare un po’ oltre: «È giusto fare un po’ di fatica quando ascolti un disco, alla fine c’è più gusto. Le cose troppo facili sono solo puro commercio e durano poco, mentre ogni artista sogna di rimanere nel tempo».
 

Oggi il gruppo presenterà il cd a Roma, Feltrinelli di via Appia Nuova 427 (ore 18.30), e sarà in tour ad aprile: 15 a Milano, 19 a Roma e 22 a Torino.

 

DIEGO PERUGINI