Il trionfo Ferrari? Figlio della strategia

  • Formula 1

FORMULA 1 Melbourne si tinge di rosso-Ferrari e per il Cavallino Rampante la stagione non poteva iniziare meglio: all’Albert park di Melbourne Sebastian Vettel con la nuova Loria ha vinto davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton e all’altra rossa di Kimi Raikkonen. Primo e terzo. Deludono le Red Bull, molto staccate: quarto posto per Ricciardo e sesto per Verstappen dopo un testacoda. Quinto Alonso su McLaren.

La Mercedes è migliore
La Ferrari SF71H è apparsa indietro rispetto alla Mercedes nella prestazione, ma se non altro il doppio podio, figlio della strategia (vedi articolo qui di seguito) incoraggia le rosse. Raggiante Vettel, al suo centesimo podio in carriera: «È andato tutto bene. Abbiamo avuto un pò di fortuna con la safety car ma oggi mi sono veramente divertito. Speravo di fare una partenza migliore, mi sono dovuto accontentare del terzo posto- ha spiegato il pilota tedesco -comunque pregavo per la safety car e quando ho visto una macchina ferma ho fatto il pit sono riuscito a rientrare davanti e a tenere poi la posizione».

Hamilton amareggiato
Amareggiato Hamilton che, dopo la pole, sperava in un successo: «Devo fare i complimenti a Seb e alla Ferrari, hanno fatto un lavoro migliore. Dobbiamo rivedere un pò le strategie ma in gara abbiamo avuto un grandissimo passo». Soddisfatto pure Raikkonen: «È andata bene, era difficile passare, ho perso forse un secondo posto, ma sono felice per la squadra». Appuntamento tra due settimane in Bahrain per la seconda gara del mondiale 2018.

Le mosse vincenti

 Tattica. Nel regime di virtual safety car, la trovata che capovolge la gara dell’Albert Park di Melbourne. Sorpassare è difficile: la Scuderia  manda ai box per il cambio gomme Vettel al 25esimo giro e, sparito il limitatore che impone una bassa velocità in pit-lane, ecco il guizzo che ha porta il tedesco in pista con Hamilton alle spalle.

Abilità. Il colpo di genio di Sebastian Vettel, in una gara che la Mercedes stava vincendo in pantofole (sorpassare su quella pista è impossibile), è stato totale: in pista ha mantenuto la velocità ridotta, come da regolamento, ma nel breve tratto fra la riga di ingresso ai box e quello della corsia, ha dato il massimo. In un centinaio di metri ha tirato fuori quei decimi che gli sono  bastato, dopo il pit stop, a rientrare davanti ad Hamilton. Applausi.

Ancora strategia. Quella di “sacrificare” Raikkonen (secondo al 19esimo giro): la mossa  ha confuso le idee alla Mercedes (convinta che fosse Kimi  la punta di attacco della Ferrari, tanto che hanno fermato Hamilton). E pure un pò di fortuna: se Hamilton fosse rimasto in pista due giri in più Vettel non sarebbe stato in grado di superarlo.

Articoli Correlati

Ancora campione del mondoHamilton come Fangio

Lewis ieri nel Gp del Messico ha vinto il Mondiale per la quinta volta. Meglio di lui ha fatto solo Schumacher

Hamilton imprendibileMale la Ferrari

In Giappone,a Suzuka, il fenomeno della Mercedes allunga ancora

Doppietta MercedesVettel 3°, Hamilton in fuga

Al Gp di Russia primi due posti sul podio alle Frecce d'Argento. Bottas obbedisce agli ordini di scuderia e si fa sorpassare